Ferruccio Gard | Paolo Levi – LE RICERCHE INFORMALI DI GARD. IL COLORE DI UN FIGLIO DELLE AVANGUARDIE STORICHE DEL NOVECENTO EUROPEO, 2004
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Paolo Levi – LE RICERCHE INFORMALI DI GARD. IL COLORE DI UN FIGLIO DELLE AVANGUARDIE STORICHE DEL NOVECENTO EUROPEO, 2004

(la Repubblica, 16 dicembre 2004)

…Presso la Sala Bolaffi di via Cavour 17 una antologica dedicata al pittore Ferruccio Gard, nato nel 1940 a Vestignè, vicino a Ivrea, ma veneziano di adozione. E’ stato, fra l’altro, un interessante artista cinetico.

La mostra, curata da Luca Massimo Barbero, fa parte del programma della Regione Piemonte dedicato agli artisti sabaudi meritevoli, nati fra le due guerre, per il ciclo denominato “I maestri piemontesi viventi”. Gard, con la sua sessantina di lavori esposti, dimostra passione contraccambiata per la Musa. Il suo colore va affrontato come largo segno di un tragitto energetico, progettato a priori. Ogni singola ricerca provoca letture differenziate. E’ figlio delle avanguardie storiche del Novecento europeo, dell’utopia astratta. E’ stato questo il caso del rigoroso Mondrian e del costruttivista Malevic.

Quella di Gard è una ricerca informale, a volte una sorta di Big Bang, la cui genesi pulsa felice nello spazio, con bellezza cromatica calibrata e luminosa, soprattutto negli acrilici recenti.