Ferruccio Gard | Luca Massimo Barbero – RATIO PICTA, 2004
16639
post-template-default,single,single-post,postid-16639,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-9.5,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Luca Massimo Barbero – RATIO PICTA, 2004

(dalla presentazione della mostra antologica “ Ratio Picta”, Regione Piemonte, per il Ciclo “I maestri piemontesi viventi”, Torino, sala Bolaffi, dicembre 2004-gennaio 2005)

……Gard, sin dagli esordi, dalle prime composizioni optical dipinte, non ha cercato altro che la Ragione del rappresentare, del dipingere “naturalmente” una seduzione infinita come quella dei rapporti, delle corrispondenze ottiche, delle profondità di ogni possibile combinazione tra figure geometriche e l’immenso spazio della relazione tra i colori.

…E’ una sorta di avvicinamento all’essenza della pittura…Il colore dipana la trama del proprio raccontarsi. E’ come se Gard rivalutasse in nuova chiave le valenze assolute ed universali del colore e….per una prima volta volesse letteralmente ” far cantare” le note altissime dell’astrazione danzanti in segni magmatici e pensati che invadono nuclearmente ogni spazio, distendendosi, vibrando e pulsando in uno spazio che diviene ancora una volta desiderio d’infinito.